Il CSP (Centro Supercalcolo Piemonte) nasce nel 1988 nelle cantine del CSI-Piemonte, grazie al supporto di enti pubblici e Unione industriali per fornire calcolo parallelo su supercomputer all’utenza scientifica e alle imprese piemontesi.
Il supercomputer CRAY del CSP è il primo ad essere interconnesso via IP ma quando a metà degli anni ’90 l’informatica distribuita mette in crisi il modello basato su un supercalcolatore, il CSP ha già maturato competenze sull’interconnessione di rete.
In questa fase (1992-1995) CSP sviluppa la prima MAN (Metropolitan Area Network) e svolge un ruolo pionieristico sulle applicazioni Internet, organizzando iniziative di alfabetizzazione per le imprese e svolgendo il ruolo di Internet Service Provider, che formalmente ancora non esistono.
Siamo all’albori di Internet ricordando che il primo browser grafico Mosaic viene rilasciato nel 1993, Netscape nel 1994 e la prima versione di Internet Explorer nel 1995.
Nel 1998 conclusa definitivamente l’esperienza legata al supercalcolo, il CSP viene rifondato con la trasformazione della missione in centro di eccellenza per la ricerca, sviluppo e sperimentazione di tecnologie avanzate informatiche e telematiche. La Direzione viene affidata a Claudio Inguaggiato.
CSP è incaricato nel 1999 dalla Città di Torino di realizzare, insieme a Telecom Italia, il progetto Torino 2000 con l’obiettivo di sperimentare servizi innovativi sulla prima infrastruttura diffusa di rete xDSL messa a disposizione in Italia. In tale progetto vengono create due diverse comunità di utenti sperimentatori individuati da un lato nelle scuole primarie di Torino con il coinvolgimento di oltre 70 scuole e di più di 500 insegnanti dall’altro nelle comunità professionali di architetti e ingegneri con primi servizi di sperimentali di posta elettronica, web, videoconferenza e community online.
Sempre nel 1999, partendo dal progetto di open PKI chiamato OpenCA, insieme a CSI Piemonte si realizza il primo sistema per la fornitura di identità certificate e navigazione sicura da cui avranno luogo in seguito i progetti di Torino Facile e Torino Facilissima.
Si lavora sulle nuove opportunità che il video offre alla didattica, attraverso l’ideazione di Hyperfilm un software autore che permette di creare video ipermediali, che inaugura la partecipazione ai progetti co-finanziati dall’Unione Europea e dà luogo nel 2002 al primo spin-off del CSP.
Nel 2000 la Fondazione CRT avvia il progetto ICT per le scuole e incarica il CSP di coordinare la creazione di un’infrastruttura a banda larga e servizi innovativi per la didattica: nasce il progetto Dschola che proseguirà sino a tutto il 2005.
Le attività di ricerca svolte a stretto contatto con gli Atenei, danno origine ai primi laboratori di ricerca sui temi della comunicazione integrata (Inlab), della sicurezza (Securelab), delle architetture web (Wtlab) dei mobile multimedia (M3lab), a cui seguiranno negli anni il laboratorio sulle comunità della conoscenza (KEIlab), sui social media (Smartlab) nel 2004, insieme a Telecom Italia e Sun Microsystem, sulla televisione digitale terrestre (DTTLab).
Parallelamente crescono le attività per grandi aziende IT come Vodafone e Ses Astra.
Le competenze acquisite sulla comunicazione satellitare permettono nel 2002 la costituzione dello spin-off Alto Sistemi.
Tra il 2004 e il 2005 si concretizza un importante ingresso nella compagine sociale con l’acquisizione di nuove quote da parte di IRIDE Energia S.p.a. e con l’avvio di prima attività sul mondo delle public utilities.
Dal 2005 il CSP avvia un filone di ricerca sui sistemi embedded con lo sviluppo di un set-top-box che integrando la ricezione della televisione digitale terrestre, la televisione satellitare e la navigazione Internet dimostra con grande anticipo il processo di convergenza al digitale.
Sul prototipo – denominato Omega Box – sono sviluppate applicazioni interattive dimostrative con successivi sviluppi, su piattaforme a basso consumo e minor costo.
Nel 2006 la Regione Piemonte – a seguito di una prima positiva attività di sperimentazione su postazioni e strumenti di lavoro innovativi – affida a CSP la responsabilità della Linea Strategica 6 Scuole, Atenei e Ricerca del Programma pluriennale per lo sviluppo e la diffusione della banda larga RUPAR2 (successivamente denominato WiPie).
All’interno di tale attività CSP realizza a partire dal 2007 alcuni dimostratori territoriali che oggi potremmo definire come dei Living Labs ai primordi: si tratta di sperimentazioni articolate e multidisciplinari sia di tecnologie sia di modelli d’uso e fondato su una forte partecipazione delle comunità locali alla progettazione e sviluppo delle attività, applicate inizialmente all’area vasta di Novara, alle valli Orco e Soana, al comune di Borgofranco di Ivrea, e in prospettiva ad altre aree del Piemonte.
Dal 2008 la direzione del CSP è affidata a Sergio Duretti e si festeggiano i primi dieci anni di nuova missione.

Nello stesso anno si avvia Innovation4Business, il programma regionale di trasferimento tecnologico per le imprese, la cui finalità è avvicinare ricerca e business offrendo alle aziende un catalogo di 30 asset tecnologici (prototipi software ed embedded) riusabili e trasformabili in nuovi prodotti e servizi, senza alcun onere economico di accesso.
Il 2 marzo 2009 CSP compie 20 anni.
A fine 2009 si realizza un’altra importante tappa della vita di CSP: Confindustria Piemonte cede la propria quota a SISVEL S.p.a., società di None Torinese, leader mondiale nel campo della gestione dei brevetti associati all’innovazione tecnologica e Regione Piemonte con l’approvazione dell’art. 13 della legge 30 decide l’ingresso nel capitale sociale.
Oggi CSP opera in due sedi, a Villa Gualino e in Via Livorno a Torino e impiega stabilmente circa 45 persone e altrettanti sono ogni anno i giovani che fra stage, borse di studio e collaborazioni professionali, contribuiscono a scrivere giorno dopo giorno un nuova pagina di storia.
Rapporto Annuale 2005
Rapporto Annuale 2006
Rapporto Annuale 2007
Rapporto Annuale 2008