VICSUM – Vehicle-to-Vehicle-to-Infrastructure Communication for Sustainable Urban Mobility

VICSUM – Vehicle-to-Vehicle-to-Infrastructure Communication for Sustainable Urban Mobility
22 dicembre 2009 CSP_admin

Nato come proposta allinterno del bando ricerca industriale e sviluppo precompetitivo 2006, il progetto VICSUM ha scelto lindirizzo già nella formulazione del proprio acronimo: Vehicle-to-Vehicle-to-Infrastructure Communication for Sustainable Urban Mobility. Guidato dal Politecnico di Torino (Dipartimenti di Elettronica e di Automatica e Informatica), in partnership con il Centro Ricerche Fiat (CRF) e il CSP, il consorzio responsabile del progetto ha coerentemente seguito lorientamento alla mobilità sostenibile concentrando le proprie energie nella definizione, progettazione e, infine, nella realizzazione di scenari di intervento in cui il ruolo cardine è giocato dai sistemi di Information Technology. L’approccio scelto da VICSUM chiama in causa le potenzialità della tecnologia odierna e la visione prospettica della ricerca, proponendosi i seguenti obiettivi:

· Definire una rete di comunicazione mobile ad hoc (Mobile Ad hoc NETwork, o MANET) unitamente ad architetture e protocolli in grado di permettere la realizzazione di una comunicazione Vehicle-to-Vehicle (V2V) e Vehicle-to-Infrastructure (V2I).

· Sviluppare una piattaforma abilitante ai servizi ed alla sua integrazione con ambienti e tool commerciali.

· Definire scenari applicativi in questo contesto che sfruttino tale piattaforma

Con l’espressione Mobilità Sostenibile si intende indicare l’esigenza di avere un sistema di mobilità urbana che, pur consentendo per ciascuno l’esercizio del proprio diritto alla mobilità, sia tale da non gravare eccessivamente sul sistema sociale in termini di: inquinamento atmosferico ed emissioni di gas serra, inquinamento acustico, congestione dovuta al traffico veicolare e incidentalità.

Nella visione VICSUM, la mobilità sostenibile è, in primo luogo, mobilità informata. VICSUM ha definito unarchitettura di rete di comunicazione mobile dove i veicoli stessi giocano un ruolo fondamentale nella raccolta di informazioni (sulla viabilità, sui servizi locali, sulle attrattive turistiche, e sullofferta commerciale) così come nella loro distribuzione e condivisione. I veicoli, tuttavia, non sono gli unici attori di questo scenario: qualunque terminale informatico dotato di interfaccia radio e trasportato da un utente in mobilità (pedonale, così come su veicoli a due o quattro ruote) può agire da generatore, collettore o intermediario nella distribuzione delle informazioni. E lo scenario è completato da apparati di ricetrasmissione posti a bordo strada che raccolgono e convogliano i dati da e verso le reti cablate (garantendo, ad esempio, accesso ad Internet).

Inoltre, VICSUM ha definito la mobilità sostenibile in termini di facile accesso alle tecnologie in uso sui veicoli. Rinunciando dallinizio del progetto a fare ricorso a tecnologie sì specialistiche per la trasmissione da autoveicoli, ma in fase di standardizzazione e prototipazione, VICSUM ha realizzato le proprie architetture di rete usando apparati WiFi e Bluetooth, dispositivi utente di fascia consumer (laptop, netbook, smart phone) e applicazioni software basate su Java ed operanti su sistemi Linux. In particolare. In linea con i principi della comunità opensource, sia le specifiche della piattaforma hardware sia la versione ottimizzata del software utilizzata nel corso del progetto sono state rese disponibili. Coerentemente con questa visione, i sistemi a bordo veicolo sono stati progettati per comunicare con la centralina di controllo del veicolo mediante la piattaforma standard Blue&ME di FIAT, quindi senza richiedere costosi interventi di modifica dei componenti dellautovettura